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CHI SIAMO

Noi

Compagni di viaggio e di racconto

Anna Ghiotti
Maria Pia Tuninetti
Patrizia Fato
Agata Ewa Kordecka
Maria Angela Quintana
Emanuela Di Pasqua
Cristina Bertolotti
Monica Ghiotti
Raffaella Ronchetta
Federica Giuliana

Memoràmia offre un supporto operativo, organizzativo e redazionale attraverso il proprio staff e le memoguide.
Una memoguida è una figura professionale esperta e adeguatamente formata che:

  • consiglia nella fase di raccolta e definizione dei ricordi;
  • cura le interviste (dal vivo, via email, in chat, su Skype) e i contatti per ottenere le informazioni e il materiale da elaborare;
  • accompagna l'interlocutore nella stesura dei testi (in italiano e in inglese) e nel percorso di scrittura in genere;
  • cura l'editing (italiano e inglese) e offre consulenza editoriale;
  • suggerisce, crea e compone il libro nei suoi vari aspetti;
  • gestisce stampa, confezionamento e consegna del prodotto finito.

 

 

Anna Ghiotti

Quante volte nonna Nice mi ha raccontato del suo buffo incontro con il nonno, di quando ha scambiato la sua fisarmonica con un comò e tanti altri aneddoti. Nel tempo ho apprezzato tanti film, libri di memorie personali ed epopee familiari. Mi appassionano le storie e i mondi che ogni vita racchiude e rivela.
Per capire chi sono e individuare i miei talenti, non ho mai interrotto la mia formazione e, dopo diverse esperienze di lavoro, nel dantesco "mezzo del cammin..." ho incontrato il coaching e scoperto il potere generativo del linguaggio, iniziando una seconda vita.
Fare coaching e insegnarlo mi permette apprendimenti continui che porto in Memoràmia, cui dedico tempo, cuore, creatività ed energie. Amo lavorare con e al servizio delle persone, e nei miei tre mestieri (sono anche mamma di Iacopo e Greta) vivo il continuo stupore per la bellezza della scoperta e conoscenza dell'altro.
Provo riconoscenza per i molti maestri incontrati sulla mia strada e, tra questi, Luisella, per me una madre professionale e di vita: è stata lei la prima, tanti anni fa, a darmi fiducia e a vedere in me qualità di cui non ero consapevole.

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Anna Ghiotti

Laureata in Giurisprudenza, esperienza pluriennale come responsabile HR in diverse realtà aziendali, dal 2006 è una coach professionista certificato dall'International Coach Federation (PCC). Supporta processi di sviluppo e trasformazione dei Manager e dei Team nel mondo profit e non profit, con particolare attenzione ai temi della Vision e del Team Development.

Da alcuni anni è dedicata allo sviluppo di progetti e programmi rivolti alla leadership delle donne.
In Memoràmia porta tutte le sue competenze di coaching e imprenditoriali acquisite nei molti anni di esperienza aziendale. Cura la parte organizzativa e formativa, implementa nuovo progetti e strumenti, organizza e guida laboratori, segue i clienti nei diversi percorsi offerti.

Maria Pia Tuninetti

Mi reputo una donna a cui la vita ha regalato molto: ho goduto di fortuna, agi, successi personali e professionali. Infanzia e adolescenza trascorse serenamente; anni scolastici ricchi di soddisfazioni, divertenti e spensierati; esperienze lavorative importanti; un figlio speciale che adoro. Tutto vissuto intensamente, con tanta passione e determinazione. Poi, a 40 anni, l'imprevedibile: una malattia neuro-degenerativa molto rara, definita PLS (schlerosi laterale primaria), mi ha progressivamente privata del movimento e della parola.
Uno tsunami, che mi ha obbligata a fermarmi, a modificare modi, tempi e ritmi della mia vita, a rivedere i miei progetti. Mi sono trovata ad un bivio: ritenermi vittima della sfortuna, dell'ingiustizia, di una punizione divina o considerarla un'opportunità di crescita. Dopo un inevitabile periodo di smarrimento, in cui ho pensato solo alla prima, ho scelto la seconda opzione, sforzandomi ogni giorno di essere felice di ciò che sono, così come sono, di ringraziare per quello che ho, e non recriminare per quello che mi manca.
La scrittura è diventata l'unico strumento per comunicare. Ne ho riscoperto il fascino e le potenzialità. Annoto ciò che vedo, sento e provo. Mi meraviglio per la facilità con cui lo faccio, riconosco ai miei insegnanti di lettere il merito di avermi dato solide basi e tanti consigli preziosi, faccio tesoro di tanti anni di letture. Perché scrivere non solo è un atto creativo, ma anche terapeutico, riparativo, è un modo per conoscersi, per esplorare se stessi, concede il tempo per rielaborare pensieri e ricordi, dare un senso agli avvenimenti, curare le ferite.

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Maria Pia Tuninetti

Laureata in giurisprudenza, una lunga esperienza come imprenditrice nell'azienda di famiglia, ha ricoperto successivamente incarichi di responsabilità in aziende italiane di beni di largo consumo.
Personalità eclettica, in continua evoluzione, si interessa di filosofie orientali, di meditazione, di ricerca spirituale. È appassionata di scrittura, in particolare di narrazione di storie autobiografiche e della narrazione come terapia, sulle quali ha effettuato studi specifici e partecipato a numerosi corsi di formazione. In Memoràmia fin dagli esordi, di cui ha sposato con entusiasmo intenti e progetti, si occupa di consulenza e supporto al cliente, progettazione, impaginazione ed editing.

Patrizia Fato

Fin da adolescente scrivere è stato un bisogno impellente come la sete, fisiologico quanto il sonno. Compravo quaderni con tante pagine, a righe o a quadretti poco importava, e quando ne esaurivo uno, lo incollavo alla copertina del precedente e ricominciavo. Diventavano grandi e pesanti come vocabolari. C'erano parole, disegni, foto significative appiccicate su qualche pagina, cartoline ricevute, biglietti degli adorati spettacoli teatrali cui assistevo al Petruzzelli, piccoli fiori, foglie, frammenti di ricordi... È stato un grande dispiacere non riuscire a salvare quelle parole, quei racconti, quella incredibile raccolta di memorie che scaturiva da me ma riguardava anche la mia famiglia e la nostra piccola storia: ho smarrito i diari e le emozioni ivi contenute durante un trasloco e oggi, che ancora scrivo, mi capita di ripensare a dove saranno finiti. E mi piace fantasticare che una persona gentile li custodisca, li sfogli di tanto in tanto benevola, immaginando chi li ha prodotti.
Con Memoràmia abbiamo dato il giusto valore alle parole costruttrici di realtà, alla narrazione e alla scrittura autobiografica come mezzo privilegiato della cura di sé e del proprio sviluppo interiore, come segno di riflessività e sensibilità, utile riscontro, specchio, catarsi, dono.
Provo autentica gioia nel condurre le persone a fare lo stesso. Ed è meraviglioso, attraverso l'esperienza acquisita, avere la capacità di accoglierle e ascoltarle con attenzione e genuino interesse.

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Patrizia Fato

Nata a Bari, vive a Milano da circa trent'anni.
Pedagogista, Coach ontologico certificato omologato ICF dalla Scuola Europea di Coaching, Business e Life Coach certificato QRSP, forgiata da caleidoscopiche esperienze lavorative sia in campo educativo che aziendale, opera oggi - con rinnovata passione e accresciuta competenza - in ambiti inerenti la relazione d'aiuto e lo sviluppo della persona in senso lato, svolgendo liberamente le proprie professioni.
Per affinità elettive e di visione oltre che di fiducia nella straordinaria profondità del progetto, è da qualche anno parte attiva di Memoràmia e offre le proprie competenze linguistiche, la capacità di ascolto attento, la spiccata inclinazione alla relazione interpersonale ed empatica, le peculiari capacità come coach e motivatrice.

Agata Ewa Kordecka

Adoro i libri. Come oggetti, come forma di arte, come compagni di viaggio e di vita quotidiana. Credo non potrei vivere senza. Adoro le storie e mi piace ascoltare le persone. Vivo i racconti a me affidati e li faccio miei. Ognuno di noi è un libro vivente in grado di regalare una storia. Mi piace comunicare con gli altri a tal punto che mi sono impegnata per conoscere più lingue, che considero la mia più grande ricchezza. Si dice che la nostra natura si rispecchia nella grammatica della lingua che parliamo. Questo detto alimenta il mio interesse per la parola scritta non solo come un mezzo per trasmettere delle emozioni, ma anche come struttura, scheletro dei nostri pensieri. Dipingo, disegno, incido nel legno le matrici per la xilografia e mi occupo della mia famiglia. Per Memoràmia progetto libri e accompagno nella scrittura delle memorie, anche attraverso laboratori.

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Agata Ewa Kordecka

Nata a Wrocław in Polonia, laureata in grafica presso l'Accademia di Belle Arti di Wrocław, la città natale. Ha studiato la progettazione del libro e tipografia presso la Hochschule für Bildende Künste in Braunschweig, Germania. Dopo gli studi ha conseguito un Master in pedagogia, accompagnato dalla pratica di insegnamento in una scuola superiore. Da 11 anni vive e lavora tra Polonia e Italia e tiene un blog trilingue. Ha pubblicato illustrazioni su riviste letterarie e testi critici su cataloghi d'arte. Ha cooperato alla fondazione del gruppo artistico "Reaktor - Today's Art Center" , occupandosi dell'organizzazione di mostre tematiche, conferenze, performance, e realizzando un documentario. Ha partecipato a numerose mostre di pittura, disegno, disegno grafico e videoarte, ma soprattutto grafica incisoria in Italia ed all'estero.

Maria Angela Quintana

Negli ultimi anni ho svolto, con modalità diverse e alterne fortune, mansioni di insegnante, animatrice, guida turistica, corista, lettrice, critico cinematografico, blogger, confidente, contabile, inserviente, ipnotista, gendarme, cuoca, confessore, massaggiatrice, opinion leader, magliaia, dietista, coiffeuse, sherpa, chitarrista, pasticciera, vigilatrice d'infanzia, negoziatore, ghostwriter, volontaria, cameriera, equilibrista, infermiera, restauratrice, dog sitter, fotoreporter, istruttore sportivo, web master, giudice, spazzino, organizzatrice di eventi, peacekeeper, pedagogista, tassista, cabarettista... In breve: ho fatto la mamma.

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Maria Angela Quintana

Laureata in matematica, ha lasciato l'insegnamento per dedicarsi alle quattro figlie (e al marito, nei ritagli di tempo, per non parlar del cane). Ha svolto attività di volontariato con diverse associazioni torinesi e un particolare ricordo va agli anni del servizio con l'AVO, presso l'Istituto di Riposo per la Vecchiaia, dove la capacità di ascolto e la condivisione delle memorie costituivano la trama del rapporto interpersonale. Le conoscenze informatiche, la passione per la lettura, le immagini e la musica unite al desiderio di crearsi una professione flessibile, l'hanno portata ad occuparsi di riprese e video editing, formandosi presso la teleEMAproductions di Enrico Venditti.
Presta la sua opera a La Gang del Pensiero per la documentazione degli eventi e la diffusione in rete delle iniziative culturali della libreria. Collabora con Memoràmia per garantire una lunga conservazione non solo alle memorie e alle parole, ma anche alle immagini, ai volti, agli sguardi, ai sorrisi, alle voci.

Emanuela Di Pasqua

Da grande voglio fare la giornalista, da grande voglio scrivere, da grande voglio raccontare le storie: l'ho detto sempre, a ogni tappa anagrafica, con la voce garrula da bimbetta e con la voce ferma di donna, da quando ero piccola e volevo sposarmi con papà e vivere in un rigatone a quando mi sono laureata e iniziavo ad avere le idee chiare. La scrittura per me è liberatoria e terapeutica e mi aiuta a capire chi sono. Le storie degli altri poi sono semplicemente la cosa più interessante che ci sia, intendo proprio le esistenze, quelle normali. Quando leggevo l'antologia di Spoon River pensavo: chi era costui/costei? Quante persone è stato? Chi veramente lo ha conosciuto nel profondo? Ma soprattutto perché non raccontare la vita ancora in vita? Va da sé che Memoramia mi ha catturato e quando ne ho letto (in un meraviglioso articolo del Corsera), ho pensato che mi stesse aspettando da sempre. Oggi, dopo aver fatto la giornalista per una vita, adoro scrivere delle esistenze altrui, per trovare nelle pieghe delle vite degli altri qualcosa di unico e di non ancora detto, qualcosa da scoprire e da custodire, qualcosa di straordinario nell'assoluta normalità che, come direbbe Dante, è capace di far sì che l'uom (o la donna) s'etterni. «La vita non conclude. E non sa di nomi, la vita. Quest'albero, respiro tremulo di foglie nuove. Sono quest'albero. Albero, nuvola, domani libro o vento: il libro che leggo, il vento che bevo. Tutto fuori, vagabondo» (Uno, nessuno, centomila - Pirandello)

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Emanuela Di Pasqua

Giornalista professionista ha lavorato per diversi anni a Totem, una realtà all'avanguardia dove ha imparato il mestiere della scrittura e dove ha diretto una webzine dal titolo Il Marchio delle Idee. Service editoriale, editore di una webzine sulla cultura digitale, crocevia di iniziative nell'ambito della formazione: Totem era tante cose. Ha scritto per Corriere, Manifesto, Donna Moderna, Sale & Pepe, Affari & Finanza e ha alimentato i contenuti online di aziende come Diners, Benetton, Vodafone, ecc. Oggi insegna in una scuola elementare, dove cerca di spendersi, tra blog di classe e redazione scolastica on air, il proprio background giornalistico.

Cristina Bertolotti

Immagino vite. Per strada, sull'autobus, negli spiragli che si aprono attraverso finestre illuminate, nelle quotidiane passeggiate con il cane al parco e ovunque vada. È un divertimento che mi accompagna fin da piccola, mosso dalla domanda: "di queste persone chi vorrei essere?". Con gli anni la mia tecnica si è affinata, passando dall'immaginare dietro anonime esistenze vite funamboliche, al piacere di scorgere le sottili bellezze dell'ordinarietà. Ho poi imparato ad ascoltare dietro le parole di coloro che incontro e di coloro che amo, a vedere le sfumature e i colori della profondità, apprendendo che la realtà porta molto più lontano dell'immaginazione. Ogni vita è veramente unica e speciale e condivide l'essere al mondo delle altre vite, come un'opera d'arte in continua evoluzione e trasformazione. Intanto, non solo sui miei quaderni, la mia vita si sta scrivendo scandendo pagine delle quali comincio a comprendere un senso, finalmente scoprendo "chi sono". E non curandomi più di "chi vorrei essere".

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Cristina Bertolotti

Architetto, esperto CasaClima, svolge la libera professione.
Dopo la tesi intraprende la formazione specialistica post-laurea su tre fronti: bioarchitettura, restauro e valorizzazione territoriale. Ha collaborato alla didattica dei Laboratori di Progettazione della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Ha scritto di musei, locali storici, terre alte, Sacri Monti e restauro del ferro. Approfondisce la pratica dello yoga e del reiki. Con l'associazione Cerchidiluce, di cui è stata fondatrice e vicepresidente, si è impegnata, presso il COES dell'Ospedale Molinette di Torino, nel progetto di ricerca e sperimentazione dell'effetto del trattamento reiki come cura complementare nel settore oncologico e delle cure palliative. Per anni ha seguito la formazione italiana di accompagnamento alla morte di Frank Ostaseski, fondatore dello Zen Hospice Project e del Metta Institute. Pratica Taij-chi e meditazione. È studente di Sogyal Rimpoche. Porta in Memoràmia la la sua formazione da architetto, occupandosi di progetti grafici e design, e la sua formazione parallela, per far emergere e condurre il racconto delle vite che incontra in un libro. Ha il sogno di esplorare per Memoràmia le potenzialità e i confini "dell'oggetto libro" e dei suoi contenuti.

Monica Ghiotti

Da più di trentacinque anni mi occupo del più straordinario archivio di memorie, per altro accessibile a tutti: il corpo. Nello specifico il corpo in movimento e, soprattutto alla luce delle nuove scoperte dovute agli studi delle neuroscienze, della memoria corporea e della correlazione con i traumi.
La storia di ogni persona è incisa nelle connessioni neuronali che dal cervello inviano informazioni ai muscoli e che organizzano postura e movimento.
"Il corpo non mente", diceva Martha Graham, ricorda e memorizza anche se non ne siamo consapevoli e attraverso il lavoro corporeo e le sensazioni/emozioni che proviamo possiamo recuperare parte della nostra storia.
Negli anni ho raccolto innumerevoli racconti di vita scaturiti dai più semplici esercizi, dall'appoggio di un piede, dalle schiene troppo curve o troppo dritte, dalle spalle rigide, dai disallineamenti ed è stato per me un privilegio poter ascoltare la voce che quel movimento ha potuto finalmente dare a memorie antiche nascoste nel corpo, una narrazione affascinante e ricca di emozioni.
Questa è la parte del mio lavoro che amo di più. Mi interessano le persone e le loro vite, osservare il loro approccio al movimento, domandarmi e domandare le origini di certe tensioni o abilità e accompagnarle in un percorso che le porti ad abitare un po' di più il corpo.
Con Memoramia posso rivivere la stessa passione facilitando l'espressione scritta delle storie personali attraverso l'editing del testo originale, con rispetto e gratitudine per ciò che ciascuno rivela di sé.

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Monica Ghiotti

Lavoro nel mio studio e conduco gruppi di educazione al movimento con l'obiettivo di valorizzare il benessere fisico e la potenzialità espressiva della persona e come strumento di integrazione e comunicazione. Tra i clienti seguo in modo particolare persone con disabilità motorie e/o cognitive, problemi neurologici e post-traumatici. In collaborazione con l'equipe medica, conduco un laboratorio di consapevolezza corporea per i pazienti ricoverati nel reparto di Neuropsichiatria Infantile presso l'Ospedale Regina Margherita di Torino.
Da quando ho imparato a scrivere compongo poesie e filastrocche che si troveranno postume su quaderni e fogli sparsi per casa o su file e cartelle del pc.
Nel 2016 ho pubblicato il libro di filastrocche "Rime Leggere".
Leggo tantissimo e con passione, ho frequentato un corso di editing con Claudia Tarolo della casa editrice Marcos y Marcos, sono editor freelance e collaboro stabilmente con la casa editrice Einaudi come lettrice per la valutazione dei testi di letteratura italiana.

Raffaella Ronchetta

Scrivere, scrivere, scrivere... Questa è la mia passione. Ma poiché di sola scrittura non si vive, mi occupo di comunicazione a 360 gradi: dall'ufficio stampa alla gestione dei social network, dal giornalismo al littering, fino all'ambita raccolta fondi. Lavoro come freelance principalmente per un'Associazione di pazienti, di cui seguo la progettazione lo sviluppo, e la diffusione di progetti, ma affianco a questo cliente altre realtà legate al sociale, alla salute senza disdegnare la moda, l'arte, la danza.
Cosa amo del mio lavoro? Scoprire le storie degli altri, entrare passo passo nella vita altrui e leggere fra le righe le diverse sfaccettature delle esistenze. Ecco perché Memoràmia mi ha subito catturata, quando mi sono scontrata casualmente in questa realtà: perché mi permette di entrare nella vita delle altre persone e in essa trovare una parte di me.

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Raffaella Ronchetta

Giornalista Pubblicista ha lavorato per diversi anni a "il nostro tempo", imparando il mestiere della scrittura. Ha collaborato con il Salone Internazionale del libro di Torino e con diverse Onlus in campo medico, sociale e dell'infanzia, come responsabile della comunicazione, dell'Ufficio Stampa. E' consulente per la casa editrice Carthusia con cui ha collaborato per la realizzazione di alcune pubblicazioni.

Federica Giuliana

Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli, in quell'aria spessa carica di sale gonfia di odori...
Fabrizio De Andrè
Piero, Marinella, Miche, Andrea, Franciska, sono per me donne e uomini conosciuti durante l'adolescenza, di cui ormai custodisco i segreti. Ne conosco la forza e la dolcezza, conosco i loro amori tristi, non ricambiati o quelli da spenderci una vita intera. So delle loro speranze e desideri, del coraggio e della passione. Il poeta cantastorie che me li ha fatti incontare mi ha insegnato a guardare la vita da punti di vista diversi. Mi ha insegnato ad attraversare il muro dell'apparenza per cercare di comprendere l'umanità nei suoi aspetti più diversi, strani, incomprensibili, ma di cercarne comunque il valore senza giudizio. Ho imparato ad ascoltare col cuore aperto e disponibile di chi vuole comprendere profondamente il mondo dell'altro. Adesso so che ciascuno vive, affronta e mette in campo nella sua vita il meglio di ciò che riesce a fare, ho compreso che il proprio punta di vista è solo una lente che da un colore e un valore, senza la quale però ogni cosa può essere diversa. Allora mi domando come si fa a sapere cosa succede o è successo se non si passa attraverso gli occhi di chi ha vissuto e guardato il mondo a modo suo? Da sempre appassionata di storie e racconti ho incontrato Memoràmia, per me strumento e possibilità di ascolto e scoperta. Accompagnare a ricordare e a dar senso e valore ai ricordi è un privilegio prima che un lavoro.

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Federica Giuliana

Nata in Sicilia, si trasferisce a Bologna per conseguire la laurea in Giurisprudenza e un Master in Gestione dei Sistemi Aziendali. Lavora da anni in ambito assicurativo dove sviluppa ottime doti comunicative e relazionali. Certificata Coach ontologico ICF presso la Scuola Europea di Coaching scopre una nuova passione e un nuovo modo di agire e lavorare per essere sempre parte della soluzione e non più del problema. Coltiva gli interessi più disparati e arriva a Memoràmia con entusiasmo e determinazione per mettere insieme le competenze acquisite e trovarne di nuove.

Contattateci e venite a trovarci, per un incontro senza impegno!

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